L'inchiesta prisma
La Procura Federale ha aperto il vaso di Pandora
Novembre 2021, nell'ambito dell'inchiesta Prisma, la guardia di finanza, su istanza della procura federale di Torino, perquisisce i documenti relativi alla compravendita di calciatori e alla scritturazione dei bilanci dal 2018 al 2021.
La cronaca
Nonostante la Juventus ribadisca la piena legittimità delle proprie operazioni finanziarie, l'indagine in corso coinvolge scritture private e documenti contabili.
15 aprile 2022, il Tribunale nazionale federale proscioglie i club coinvolti nel gate.
28 novembre, i membri del Cda e il presidente si dimettono dall'incarico. L'indomani viene aperto un nuovo fascicolo inerente alla manovra stipendi e, il 22 dicembre, un altro afferente alle plusvalenze.
Il 1° dicembre la UEFA apre un'inchiesta sulla violazione della normativa sul fair play finanziario. Il 20 gennaio 2023 la Corte d'Appello federale sanziona la Juventus per l'illecito sportivo di falsa fatturazione e falso in bilancio.
La plusvalenza è l'incremento di valore di un'immobilizzazione e in questo caso corrispondere al prezzo di cartellino di un calciatore.
Non essendo, però, determinato da criteri obiettivi, risulta inopinabile. Il ‘fair value’ è un unicorno di dottori commercialisti.
Per fare un esempio, stando a quanto riportato da Transfermarkt, Mudrykaveva un valore di 40 milioni di euro.
Eppure, dalla sua cessione lo Shaktar Donetsk ha fruttato un tesoretto di 100 mln di euro.
Cifre che avvalorano la netta superiorità della Premier League rispetto agli altri campionati europei.
La Juventus ha diritto di ricorrere al Collegio di Garanzia dello sport al fine di dibattere la forma della pronuncia, ma non il merito della litis pendentia.
Una disparità di trattamento che costringe il club ad abbandonare la lotta al titolo. La Champions League è un miraggio e l’ingresso alla Coppa dei Campioni può arrivare solo dalla vittoria dell'Europa League.



